Legislatura 14ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 354 del 12/03/2003

SODANO TOMMASO - Ai Ministri dell'interno e del lavoro e delle politiche sociali - Premesso che:

in data 1° marzo 2003, presso lo stabilimento di Termoli della Fiat Powertrain, in occasione di una manifestazione indetta dall'azienda e denominata Family Day, è accaduto un increscioso incidente tra un sindacalista dello SLAI COBAS ed un addetto alla sorveglianza;

tale incidente è stato provocato da una piccola bandiera della pace, di quelle multicolori che stanno, in questi giorni, sventolando dalle case di milioni di italiani, posta sulla porta d'ingresso dello stabilimento;

il sindacalista ha inteso divulgare un monito di pace proprio nel giorno destinato alle visite delle famiglie nello stabilimento e quindi in un momento in cui più fortemente fosse visibile il messaggio di pace universale, intrinseco nel dispiegare una bandiera che non appartiene ad alcuno schieramento se non alla volontà di pacifismo che alberga nella totalità dell'animo umano;

il sorvegliante ha, invece, preteso la rimozione, con modi bruschi ed autoritari, adducendo la motivazione, di fatto molto remota, di un intralcio all'ingresso delle persone;

la discussione, nata in seguito alla richiesta provocatoria verso il rappresentante sindacale Stefano Musacchio, non ha prodotto, secondo numerosissimi testimoni a cominciare dal Responsabile delle relazioni sindacali della Fiat Powertrain, alcun attacco da parte di quest'ultimo e tanto meno il sindacalista ha spintonato il sorvegliante fino a farlo scivolare a terra;

l'episodio ha prodotto la sospensione cautelativa ai danni dello stesso Musacchio;

varie volte alcuni sorveglianti hanno già avuto occasione di rendersi protagonisti di azioni antisindacali a danno dei sindacalisti dello Slai Cobas e che per tali ragioni sono già stati oggetto di numerose denunce alla Procura della Repubblica di Larino;

l'azione di manifestare la scelta pacifista dello Slai Cobas attraverso un atto come quello di affiggere una bandiera della pace non rappresenta assolutamente un danneggiamento del patrimonio aziendale,

si chiede di sapere:

se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza dell'accaduto e come intendano procedere in una circostanza che, seppur circoscritta agli ambiti privati ed aziendali, ha prodotto una sospensione cautelare che può tradursi in un vero e proprio licenziamento per un lavoratore che sta svolgendo comunque il suo ruolo di rappresentante sindacale e che in questo caso, esponendo il vessillo internazionale della pace, professa le proprie scelte e quelle della sigla sindacale che rappresenta contro ogni intervento bellico nel mondo;

se non ritengano che la circostanza della sospensione non sembri invece ricondurre ad una mera azione comportamentale di persecuzione e minaccia verso tutti coloro che dimostrano in favore della pace.

(4-04093)