Legislatura 14ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 354 del 12/03/2003

PASCARELLA (DS-U). In attesa della riforma del codice penale militare cui il Governo si è formalmente impegnato da circa un anno, è comunque apprezzabile la soppressione di alcuni articoli del codice del 1941 contrastanti con la Carta costituzionale. Le missioni militari italiane all'estero con compiti di peace keeping stanno consentendo di valorizzare il ruolo dell'Unione europea ed hanno fornito occasione per l'esaltazione della professionalità e delle peculiarità delle Forze armate italiane, apprezzate innanzi tutto dalle parti in contrasto. Da tali esperienze, peraltro, si è sviluppata anche la capacità di esprimere nel settore militare dirigenti che hanno assunto rilevanti responsabilità nell'ambito di missioni della NATO. Diversa è la missione affidata al contingente Nibbio che comporta un elevato livello di pericolo e di uso della forza militare: i Democratici di sinistra avrebbero preferito un maggiore impegno del contingente italiano nell'ambito dell'ISAF, nella considerazione che sia innanzi tutto importante rafforzare le istituzioni afgane; ma la partecipazione all'operazione Enduring Freedom preoccupa per il rischio che il passaggio del comando dalla Difesa alla Forza multinazionale non comporti l'assoluto rispetto del mandato del Parlamento italiano. Su tale aspetto il Governo non ha ancora fornito certezze, nonostante la forte attenzione dell'opinione pubblica sull'argomento e più in generale sui temi della pace, in ordine ai quali è generalizzato il giudizio negativo sulla scelta di seguire le decisioni unilaterali assunte dagli Stati Uniti a discapito della legittimità dell'ONU. Del resto, il Governo sta minando le certezze nel settore della Difesa anche per quanto riguarda gli stanziamenti, che, a differenza di quanto avvenuto nella precedente legislatura, sono in costante riduzione, con un impatto fortemente negativo soprattutto sulle risorse destinate all'incremento della professionalità, requisito indispensabile per poter assicurare un ruolo significativo alle Forze armate italiane nella politica di sicurezza e di difesa europea. (Applausi dai Gruppi DS-U e Misto-Com. Congratulazioni).

 

Presidenza del vice presidente SALVI