Legislatura 14ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 354 del 12/03/2003
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GABURRO (UDC). Il Senato si appresta finalmente a varare un progetto di riforma atteso dagli elettori, dal mondo della scuola, dalle famiglie e dalle autonomie locali. Le modifiche introdotte dalla Camera dei deputati recano più puntuali garanzie circa le esigenze di copertura finanziaria e non hanno mutato le apprezzabili direttrici di fondo della legge delega: l'affermazione della valenza educativa dell'istruzione e della formazione e della responsabilità primaria della famiglia nella crescita culturale dei giovani; l'innalzamento del diritto-dovere allo studio fino ai 18 anni; l'indicazione della qualità come criterio fondamentale della politica scolastica; l'introduzione dell'alternanza scuola-lavoro; la valorizzazione dell'autonomia e del decentramento; il riconoscimento della formazione professionale quale valida alternativa al canale liceale per tutti quei giovani che altrimenti non avrebbero altra scelta che l'uscita dal mondo della scuola. Questa riforma non deriva dalle esigenze del mercato del lavoro, ma dalla necessità di garantire a tutti una formazione fino al compimento dei 18 anni con percorsi diversificati e personalizzati affinché l'obbligo scolastico non sia disgiunto dal successo educativo. Di particolare importanza sono le proposte relative alla formazione degli insegnanti per rendere la qualità l'indirizzo guida della futura politica scolastica. E' auspicabile che nell'ambito dei decreti attuativi sia garantito uno sviluppo equilibrato dell'autonomia, sia prestata particolare attenzione alle esigenze del personale docente e non docente e siano coinvolte le famiglie. Dichiara il voto favorevole dell'UDC. (Applausi dai Gruppi UDC, FI e AN).
Presidenza del presidente PERA