Legislatura 14ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 354 del 12/03/2003
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VALDITARA (AN). La riforma Moratti, a differenza della legge Berlinguer-De Mauro contro cui insorsero quasi tutti i sindacati, non trova ostilità nella maggioranza degli operatori della scuola e i suoi punti fondamentali sono stati accolti favorevolmente dalle famiglie e dagli insegnanti. Le stesse polemiche dell'opposizione circa la copertura finanziaria appaiono sfrontate se si considera che per la legge Berlinguer non fu previsto alcuno stanziamento e che, in realtà, la realizzazione di gran parte dell'impianto della delega in esame (ritorno alla scansione classica per elementari, medie e liceo ed al voto di condotta, potenziamento dei contenuti didattici, abolizione dei debiti formativi senza verifica e cambio delle regole per la formazione ed il reclutamento degli insegnanti) non richiede ulteriori risorse. Per l'attuazione del doppio canale, invece, rimanendo invariato l'obbligo formativo per 12 anni, le risorse sono legate al numero degli alunni coinvolti e quindi si pongono gli stessi problemi di copertura della legge Berlinguer. Per quanto riguarda l'iscrizione anticipata, inoltre, va ricordato che un ordine del giorno accolto alla Camera sulla data di iscrizione al primo anno di asilo abbatterà ulteriormente i costi. Invece, serviranno certamente nuove risorse per l'alternanza scuola-lavoro e la valutazione della qualità sistema educativo, ma il Governo si è pubblicamente impegnato in tal senso ed il testo torna dalla Camera con la previsione che i decreti delegati che determinino nuovi o maggiori oneri finanziari dovranno essere coperti preventivamente da appositi provvedimenti legislativi: è una norma di trasparenza che garantisce la serietà del percorso riformatore, tanto da aver indotto la Commissione bilancio ad esprimere all'unanimità un parere favorevole sui profili di copertura. Nonostante la congiuntura non certo favorevole, il Governo prosegue nella sua azione a favore di una scuola di qualità attraverso la valorizzazione professionale dei docenti, l'adeguamento delle risorse ad essi destinate e i programmi di edilizia scolastica. Si apre ora la delicata fase dell'attuazione della riforma attraverso i decreti, alla quale è auspicabile che l'opposizione responsabilmente non si sottragga, dal momento che per i prossimi dieci anni la scuola sarà quella costruita sulla base della legge che oggi, con il voto convinto di Alleanza Nazionale, il Parlamento sta per approvare. (Applausi dai Gruppi AN e FI. Congratulazioni).