Legislatura 14ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 354 del 12/03/2003
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DE ZULUETA (DS-U). Signor Presidente, l'emendamento 1.105 è stato presentato anche alla Camera dal mio collega, onorevole Minniti, e tende a separare la missione in Afghanistan del contingente degli alpini dal resto del provvedimento che riguarda il rinnovo delle missioni internazionali, compreso il pattugliamento del Golfo Persico e del Mare Arabico.
La ragione è stata ampiamente spiegata dai colleghi dell'opposizione. Noi non riteniamo che sia stato chiarito in termini sufficienti il nodo delle regole di ingaggio. Riteniamo che una discussione separata potrebbe rendere giustizia a un tema così delicato come l'impegno delle nostre truppe in un teatro di guerra come la frontiera con il Pakistan, in modo più soddisfacente e per fare fronte alle preoccupazioni che vi sono non solo in quest'Aula ma anche nell'opinione pubblica.
Vorrei chiarire al Sottosegretario che i nostri timori per la tutela dei diritti umani e la legalità nella lotta al terrorismo non riguardavano specificamente i comportamenti dei nostri soldati, bensì il fatto che essendo il compito dei militari italiani quello definito search and find, cioè di interdizione, fermo ed eventualmente arresto dei combattenti talibani e di Al Qaeda, nel caso di arresto l'accordo prevede di consegnare i prigionieri al comando americano a Bagram.
Il centro di detenzione di Bagram in questi giorni è stato oggetto di rivelazioni su metodi non conformi alle convenzioni vigenti sul trattamento dei prigionieri. Non solo: da Bagram è partita la maggior parte degli attuali detenuti nella prigione della Baia di Guantanamo. Sicché, chiedevamo al Governo particolare attenzione al trattamento di questi prigionieri anche dopo l'eventuale consegna all'autorità americana; nel caso in cui i prigionieri fossero oggetto di trattamenti disumani, i soldati rischierebbero di trovarsi nella posizione di correi di reati definiti dalle convenzioni e perseguiti dal Tribunale penale internazionale. Ecco perché avevamo richiesto al Governo particolare attenzione - e io ho citato impegni già presi dal Governo - alla tutela dei diritti delle persone detenute sia a Bagram che a Guantanamo.
Ricordo al Governo che ai detenuti a Bagram non hanno potuto accedere i rappresentanti della Croce Rossa, a differenza di quelli di Guantanamo, e che questa situazione non può perdurare. (Applausi dai Gruppi DS-U, Verdi-U, Misto-RC e del senatore Peterlini).