Legislatura 14ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 921 del 14/12/2005
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FILIPPELLI - Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri dell'interno e degli affari esteri - Premesso:
che con la legge 27 dicembre 2001, n. 459, è stato normato l'esercizio del diritto di voto dei cittadini italiani residenti all'estero ed è stato istituito il voto per corrispondenza. Questa legge rappresenta una sfida originale e complessa per la democrazia italiana, che coinvolgerà circa 4 milioni di cittadini italiani, residenti in ogni parte del mondo e spesso con scarsi collegamenti con la società d'origine, poche notizie sulla vita politica italiana e sugli equilibri di Governo. Fondamentale sarà, in questo contesto, la correttezza e la regolarità delle operazioni di voto. Da questo elemento essenziale dipenderà la credibilità di questa delicata affermazione di cittadinanza;
che il motivo di maggiore preoccupazione risiede nel persistente e forte scompenso, superiore al milione di nomi, che ancora si manifesta tra i dati ufficiali dell'AIRE e quelli risultanti dagli elenchi consolari, che però non hanno valore legale ai fini dell'ammissione al voto. Le soluzioni finora adottate per bonificare i dati dell'AIRE, incrociandoli con quelli provenienti dai consolati, si sono dimostrate lente ed inadeguate;
che l'esperienza acquisita nel corso di quasi venti anni dimostra ormai in maniera netta come l'attuale sistema di rilevazione anagrafica degli italiani residenti all'estero sia del tutto inadeguato per diverse ragioni. I Consolati ed i Comuni comunicano tra di loro solo tramite lo scambio di corrispondenza cartacea, che non si riuscirebbe ad evadere neanche raddoppiando il numero degli addetti. Inoltre le rispettive banche dati (AIRE ed anagrafe consolare) non riescono a dialogare ed integrarsi per motivi tecnici;
che l'anagrafe consolare inizialmente fu utilizzata per organizzare le prime elezioni dei Comites, inserendo in modo sommario e senza controlli di cittadinanza i dati anagrafici degli elettori, con l'intento di favorire la massima affluenza ai seggi;
che nei mesi scorsi il Ministero degli affari esteri ha deciso di inviare una lettera a tutti i nominativi che non risultano in entrambi gli elenchi (anagrafe consolare ed elenchi AIRE), circa 2.000.000 di persone, al fine di uniformare i dati,
l'interrogante chiede di sapere:
se il Governo ritenga di procedere al più presto all'unificazione delle banche dati esistenti attraverso una rete telematica tra Comuni e Consolati sulla base di modelli già esistenti, tipo Extranet;
se si sia già provveduto all'invio delle lettere da parte del Ministero degli affari esteri al fine di informare i circa 2.000.000 di nostri concittadini sopraccitati, e quali saranno i tempi certi per aggiornare gli elenchi AIRE con questi dati, vista la vicinanza delle prossime scadenze elettorali;
quali ulteriori provvedimenti il Governo intenda prendere nell'immediato, in maniera da poter garantire il corretto svolgimento delle prossime elezioni e non frustrare nuovamente le aspettative dei nostri connazionali residenti all'estero;
se il Governo non ritenga opportuno, per semplificare il tutto, adottare in via transitoria, per questa tornata elettorale, il sistema americano: chi vuole votare va a iscriversi al Consolato nelle liste elettorali e questo permetterebbe di avere il 100 % dei votanti, perché voterebbero coloro che sono veramente interessati.
(4-09842)