Legislatura 14ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 921 del 14/12/2005

CURTO - Al Ministro della giustizia - Premesso:

che il 27 gennaio del 1967 il cantautore genovese Luigi Tenco venne trovato morto con un colpo di pistola alla testa, nella propria stanza d'albergo all'Hotel Savoy di Sanremo;

che dopo svariati mesi dal ritrovamento del cadavere il caso fu archiviato come "suicidio";

che il 12 dicembre 2005 il Procuratore Capo della Repubblica di Sanremo, dott. Mariano Gagliano, ha annunciato, nel corso di una conferenza stampa, la riapertura delle indagini sulla morte di Luigi Tenco;

che la riapertura del caso (voluta anche dalla famiglia) è stata motivata dalla sommarietà e dalla fretta con cui le prime indagini furono fatte; per tale motivo il dottor Gagliano ha dato ufficialmente ordine ai Carabinieri di rimettere insieme tutti gli atti dell'inchiesta;

che gli uomini dell'Arma hanno già sequestrato due videocassette di un programma televisivo, trasmesso di recente, che tornava ad elencare i tanti dubbi ancora aperti su questa morte;

che i giornalisti che hanno curato il programma televisivo hanno presentato un esposto alla Procura di Sanremo,

l'interrogante chiede di conoscere:

se non si ritenga inutile spreco di tempo, forze e denaro la riapertura del "caso Tenco" dopo 38 anni;

se non si ritenga irrispettoso, nei confronti della stessa memoria del povero Tenco, consegnare la figura ad un palcoscenico mediatico che nulla potrà aggiungere alla vicenda essendo trascorsi circa 40 anni dalla stessa:

se non si ritenga più utile e indispensabile l'impiego degli uomini dell'Arma dei Carabinieri per definire i tanti casi ancora irrisolti nella nostra Italia chiamata "Il paese dei misteri", come i delitti di Via Poma (1990), dell'Olgiata (1991), il delitto a "La Sapienza" di Marta Russo (1997) e tantissimi altri.

(4-09852)