Legislatura 14ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 921 del 14/12/2005
Azioni disponibili
Discussione e approvazione, con modificazioni, del disegno di legge:
(2351) Ratifica ed esecuzione della Convenzione e dei Protocolli delle Nazioni Unite contro il crimine organizzato transnazionale, adottati dall'Assemblea generale il 15 novembre 2000 ed il 31 maggio 2001 (Relazione orale)
ZICCONE, relatore. Il disegno di legge è particolarmente rilevante in quanto, sotto la spinta dell'approvazione di alcuni protocolli delle Nazioni Unite, affronta organicamente il problema del contrasto della criminalità organizzata transnazionale. Gli elementi fondamentali consistono nella previsione della circostanza aggravante per i reati commessi da gruppi criminali transnazionali e la disciplina delle operazioni sotto copertura, che le Commissioni hanno ampliato rispetto al testo del Governo fino a renderlo un testo unico in materia di contrasto della criminalità organizzata, evitando che tali attività vengano sottratte al controllo dell'autorità giurisdizionale. Si prevedono inoltre sanzioni economiche per gli enti interessati da queste forme di criminalità e la possibilità di confisca dei beni, preventiva rispetto all'attività giurisdizionale. In considerazione dell'importanza del provvedimento, ne sollecita l'approvazione da parte dell'Assemblea.
PELLICINI, relatore. Si rimette all'intervento del senatore Ziccone.
PRESIDENTE. Dichiara aperta la discussione generale.
DALLA CHIESA (Mar-DL-U). L'emendamento 2.0.101 prevede che i princìpi della Convenzione, che sono frutto di lunga esperienza nella lotta al crimine organizzato, debbano costituire il riferimento cui conformare i criteri interpretativi dei Protocolli. Quindi, l'emendamento rafforza tali principi anche in sede di accordi operativi.
FASSONE (DS-U). L'importanza della materia, segnalata anche dal Segretario generale dell'ONU quando ha rilevato che la tecnologia è allo stesso tempo lo strumento di sviluppo della società civile e di quella criminale, esige un'ulteriore riflessione. Anche se il Gruppo voterà a favore del disegno di legge in quanto ritiene prioritaria la sua approvazione, vanno evidenziate alcune imperfezioni e soprattutto il fatto che alcune norme della Convenzione rimangano prive di attuazione, in particolare la definizione in via legislativa della fattispecie di concorso esterno in associazione a delinquere. Infine, non può non essere rilevato che la Convenzione richiede un ampliamento dei termini di prescrizione per i reati di corruzione, in evidente difformità rispetto alla legge ex Cirielli recentemente approvata.
PRESIDENTE. Dichiara chiusa la discussione generale. Poiché i relatori ed il rappresentante del Governo rinunciano alla replica, dà notizia del parere non ostativo della Commissione bilancio sul disegno di legge e sui relativi emendamenti. Passa all'esame dell'ordine del giorno G1 e degli articoli nel testo proposto dalle Commissioni riunite.
ZANCAN (Verdi-Un). Sottoscrive l'ordine del giorno G1, che impegna il Governo a favorire il reinserimento nel tessuto sociale e quindi a fornire istruzione e possibilità di lavoro alle vittime del crimine organizzato transnazionale: in particolare le persone oggetto di tratta e le donne sfruttate ai fini di prostituzione. Si tratta di ragioni squisitamente umanitarie, che auspica ampiamente condivise.
ZICCONE, relatore. Il contenuto dell'ordine del giorno è già parzialmente oggetto di regolamento, mentre la parte innovativa può essere accolta come raccomandazione.
BETTAMIO, sottosegretario di Stato per gli affari esteri. Concorda con il relatore.
ZANCAN (Verdi-Un). Non insiste per la votazione, anche se ragioni di umanità avrebbero richiesto il pieno accoglimento dell'ordine del giorno.
Il Senato, con distinte votazioni, approva gli articoli 1 e 2.
PRESIDENTE. Passa all'esame degli emendamenti aggiuntivi all'articolo 2.
FASSONE (DS-U). L'emendamento 2.0.100 perfeziona il testo e lo rende più coerente con la Convenzione; posto che il disegno di legge risulta carente relativamente ai reati commessi all'estero su cui è competente l'autorità giudiziaria italiana, l'emendamento precisa i casi in cui tale competenza può essere attivata dietro richiesta del Ministro della giustizia.
ZICCONE, relatore. Esprime parere contrario sull'emendamento 2.0.100 perché estende la competenza della giustizia italiana al di là delle ipotesi già previste. È contrario anche al successivo emendamento.
BETTAMIO, sottosegretario di Stato per gli affari esteri. Concorda con il relatore.
DALLA CHIESA (Mar-DL-U). L'importanza dell'argomento richiederebbe una maggiore presenza dei senatori in Aula, per cui annuncia la richiesta di verifica del numero legale sulla votazione dell'emendamento 2.0.101.
CENTARO (FI). Annuncia il voto contrario del Gruppo sull'emendamento 2.0.100, che estende la competenza della giurisdizione italiana al di là dei reati commessi dalla criminalità internazionale. Inoltre, non ritiene opportuno il ricorso alla verifica numero legale su tale provvedimento.
DALLA CHIESA (Mar-DL-U). Il Gruppo è favorevole alla ratifica della Convenzione, peraltro già sollecitata in altre occasioni, ma ritiene opportuna la presenza della maggioranza in Aula.
FASSONE (DS-U). Riconoscendo la fondatezza delle osservazioni del senatore Centaro, riformula l'emendamento 2.0.100 (v. Allegato A) aggiungendo un riferimento all'articolo 3 della Convenzione.
Il Senato respinge l'emendamento 2.0.100 (testo corretto).
PRESIDENTE. Dispone la verifica del numero legale sulla votazione dell'emendamento 2.0.101. Avverte che il Senato non è in numero legale e sospende la seduta per venti minuti.
La seduta, sospesa alle ore 12,45, è ripresa alle ore 13,05.