Legislatura 14ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 921 del 14/12/2005

CREMA (Misto-Rnp). Ormai è innescata la bomba ad orologeria che porterà il prossimo Parlamento ad una situazione di ingovernabilità e si sono create le condizioni perché dalle prossime consultazioni scaturiscano due diverse maggioranze alla Camera e al Senato. Sono evidenti i danni che da ciò deriveranno, oltre al colpo inferto alla credibilità delle istituzioni, soprattutto dopo l'approvazione di confuse modifiche alla Costituzione, ben lontane dallo spirito costituente del dopoguerra. Anche la modifica delle regole elettorali è un atto solenne, che le grandi democrazie compiono raramente cercando la più ampia convergenza possibile e che il Governo Berlusconi, invece, ha voluto per tentare di ribaltare il risultato previsto per le prossime elezioni. La destra consente alle formazioni minori che si richiamano all'alleanza con la Casa delle libertà di non dover raccogliere le sottoscrizioni, ma impedisce in maniera indecente che la stessa norma valga per la Rosa nel Pugno, che pure è costituita da due partiti, i socialisti e i radicali, già rappresentati nel Parlamento italiano ed in quello europeo. La riforma elettorale, su cui la sua parte politica voterà contro, è l'ultima furberia che la maggioranza pagherà nelle prossime elezioni. (Applausi dai Gruppi DS-U, Mar-DL-U, Verdi-Un e Misto-Com e del senatore Peterlini. Congratulazioni).