Legislatura 14ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 921 del 14/12/2005

MANCINO (Mar-DL-U). Il Senato si accinge a varare in via definitiva la legge elettorale nel silenzio non solo dell'opposizione - a ciò costretta dalla ristrettezza dei tempi assegnati al dibattito - ma della stessa maggioranza a dimostrazione della volontà di procedere in fretta nell'intento di condizionare l'ormai probabile vittoria elettorale del centrosinistra alle prossime consultazioni e creare ostacoli alla governabilità. Questo infatti è il vero obiettivo perseguito, come appare chiaro nel caso del Senato laddove i premi di maggioranza assegnati su base regionale, oltre a rendere possibili maggioranze disomogenee tra le due Camere, rispondono al tentativo di spuntare risultati più favorevoli al centrodestra in alcune Regioni. Quanto alla sbandierata correzione in senso proporzionale del sistema elettorale, la sua portata è fortemente condizionata dal premio di maggioranza assegnato senza la previsione di alcun quorum per la sua percezione, rendendo possibile l'elargizione di un numero consistente di seggi ad una o più forze politiche di portata elettorale modesta. La Margherita voterà pertanto contro tale sistema elettorale che si caratterizza, inoltre, per la evidente incostituzionalità come appare nel caso delle liste bloccate, che tramuta l'elezione dei parlamentari da parte di cittadini in una nomina affidata ai vertici politici, e per l'assenza di misure atte a favorire un'effettiva rappresentanza di genere, secondo quanto previsto dal novellato articolo 51. (Applausi dai Gruppi Mar-DL-U, DS-U, Misto-Rnp, Misto-Pop-Udeur, Verdi-Un, Misto-Com e Misto-RC. Congratulazioni).