Legislatura 14ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 921 del 14/12/2005
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NANIA (AN). La riforma elettorale pone rimedio ad alcuni deficit di democrazia del sistema elettorale del 1993 apparsi evidenti nelle elezioni del 1994, dove si sono formate maggioranze disomogenee tra le due Camere, e in quelle del 1996, laddove la coalizione di centrosinistra è risultata vincente in termini di seggi nonostante il corpo elettorale avesse premiato in termini di voti il centrodestra. Il sistema individuato risponde quindi ad alcuni principi fondamentali per la democrazia: assicurare la rispondenza tra il voto popolare espresso e la successiva assegnazione dei seggi e garantire alternanza effettiva e governabilità nel senso di attuazione del programma. Si assicura inoltre una nuova forte centralità all'elettore chiamato a scegliere direttamente il Primo ministro e non più, come nell'attuale sistema, sulla base di una investitura decisa dalle forze politiche. La forte opposizione del centrosinistra appare strumentalmente ispirata dall'assenza di un progetto politico comune per l'impossibilità di ravvisare valori condivisi, oltre che per la messa in discussione della leadership di Prodi, emersa da primarie precostituite. Ne sono la conferma le inauditeaccuse rivolte da quest'ultimo al Capo dello Stato, la cui azione è sempre caratterizzata da grande correttezza istituzionale. (Applausi dai Gruppi AN, FI, UDC e LP. Congratulazioni).