Legislatura 14ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 921 del 14/12/2005

ZICCONE, relatore. Signor Presidente, onorevoli colleghi, il disegno di legge in esame è sicuramente importante perché affronta organicamente, sotto la spinta, appunto, di un Protocollo e di una Convenzione dei Protocolli esecutivi delle Nazioni Unite, un problema di grande attualità e di grande importanza riguardante il contrasto nei confronti della criminalità organizzata, soprattutto e specificamente di tipo transnazionale.

L'Italia forse ratifica con un po' di ritardo questa Convenzione, però si può dire subito che la legislazione italiana è, tra le europee, certamente quella che più delle altre era preparata ad accogliere questo tipo di Protocollo perché già nella legislazione italiana numerosissime norme, contenute in varie leggi, attuavano, in mancanza di una vera e propria legge di attuazione, i princìpi che erano stati sviluppati nella Convenzione di cui abbiamo prima parlato. Quindi questo provvedimento ha soprattutto la funzione di creare una sorta di testo unico, di raccordo, di tutta una serie di conseguenze che si presentano nell'ordinamento giuridico italiano quando si hanno fenomeni di criminalità organizzata con attività di tipo transnazionale.

Tra i punti fondamentali che riguardano il disegno di legge in questione vi è, in primo luogo, la stessa definizione e previsione di una particolare circostanza aggravante che riguarda proprio le ipotesi, così come è detto esplicitamente, della commissione di fatti per i quali risulti implicato un gruppo criminale organizzato impegnato in attività criminali in più di uno Stato. Questa circostanza aggravante speciale riguarda proprio il fenomeno dell'attività transnazionale delle società criminali organizzate.

Altro pilastro fondamentale di questa legge è la disciplina delle cosiddette operazioni sotto copertura. Anche qui si tratta di un articolo che rispetto al testo governativo la Commissione ha notevolmente ampliato perché ha dato a questa norma la funzione di testo unico delle operazioni sotto copertura riguardanti la criminalità organizzata e le operazioni di criminalità organizzata. Infatti, non soltanto vengono indicate le ipotesi nelle quali si può agire sotto copertura, ma anche una serie di norme che hanno quasi caratteristica regolamentare perché, nel dilatare le ipotesi e i poteri dati agli agenti di polizia giudiziaria e ai soggetti che vengono specificamente indicati per questo tipo di attività, si è ritenuto anche di stabilire una serie di limiti e di precisazioni che non fa correre il rischio di attività che non siano sotto il controllo del potere giudiziario. Quindi, si è curato che si tratti comunque di attività che trovano la garanzia del controllo dell'attività giurisdizionale.

Un altro momento importante del disegno di legge riguarda le ipotesi di responsabilità degli enti che vengono interessati da queste forme di criminalità. In questo caso si prevedono, appunto, responsabilità per gli enti, ovviamente di carattere economico.

Infine, in altro articolo è stata disciplinata l'ipotesi di estensione di confisca per equivalente. In questa ipotesi si ha una possibilità ulteriore di confisca dei beni. Anche in questo caso è disciplinato un aspetto particolare, quello della possibilità di attività di indagine anche del pubblico ministero in una fase successiva e non preliminare all'attività giurisdizionale appunto che riguarda l'accertamento del reato.

Si tratta di una legge importante. Ci allineiamo definitivamente alle indicazioni date e il parere non può che essere largamente favorevole.

 

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il relatore, senatore Pellicini.