Legislatura 14ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 921 del 14/12/2005

FALOMI (Misto-Cant). Domando di parlare per dichiarazione di voto.

 

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

 

FALOMI (Misto-Cant). Signor Presidente, onorevoli colleghi, la nuova legge elettorale che si sta imponendo al Paese a colpi di maggioranza è solo l'ultima delle leggi su misura confezionate da Berlusconi e dai suoi alleati.

Su misura sono state le leggi fatte per salvare il Presidente del Consiglio dai suoi guai giudiziari. Su misura è stata la legge Gasparri, che ha sistemato per un po' di anni le aziende e gli affari di famiglia dell'onorevole Berlusconi.

Adesso vi accingete a regalarvi una nuova legge elettorale il cui solo scopo è proteggervi dalla pesante sconfitta elettorale che le ripetute batoste elettorali di questi anni e anche di questi giorni annunciano. Per questo scopo togliete alle elettrici e agli elettori il potere di mandare in Parlamento le persone di cui hanno fiducia e consegnate questo potere alle segreterie e alle oligarchie di partito. Avete capito che gli italiani, soprattutto quelli che vi hanno votato, non perdonano all'onorevole Berlusconi di aver pensato agli affari suoi senza risolvere nessuno dei problemi che interessano la grande maggioranza del Paese.

Ma i nuovi marchingegni elettorali che avete escogitato non riusciranno a nascondere che con le vostre ricette l'economia italiana sta affondando, che l'unico futuro che state preparando per i giovani è di rimanere precari a vita; che l'aumento dei prezzi si sta mangiando redditi e risparmi; che quella della missione umanitaria in Iraq è una balla come quella delle armi di distruzione di massa; che la soglia della laicità dello Stato e della tenuta morale e civile del Paese si è pericolosamente abbassata.

Per queste ragioni il mio Gruppo voterà con convinzione contro questa legge-imbroglio.