Legislatura 14ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 921 del 14/12/2005

FORMISANO (Misto-IdV). Domando di parlare per dichiarazione di voto.

 

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

 

FORMISANO (Misto-IdV). Onorevoli colleghi, i senatori della Lista Di Pietro non voteranno questa riforma che oggi il Senato si accinge a votare. Vedete, non sempre avere forza numerica porta a fare scelte giuste e sagge. Ho a mente quando, duecentocinquant'anni fa, Jean Jacques Rousseau nel "Contratto sociale" diceva: "Il più forte non è mai abbastanza forte da essere sempre il padrone, se non trasforma la propria forza in diritto e l'obbedienza in dovere".

Rispetto a questa vicenda è naturale chiedersi: pensate che con la vostra forza numerica abbiate trasformato tale forza in diritto? Noi crediamo di no. Pensate che il dovere che dovrà scaturire dall'applicazione di questa legge sia sentito e percepito come dovere e non come obbedienza? Noi pensiamo di no. Pensate che voi usate il vostro peso numerico, la vostra maggioranza, per approvare una legge che non vuole mezzo Parlamento, cioè metà dei rappresentanti del popolo italiano? Una legge sulla quale hanno detto la loro 100 costituzionalisti, cioè la nostra comunità scientifica, il nostro mondo accademico; costituzionalisti di tutte le università vi hanno detto che questa legge è incostituzionale ed irrazionale. Voi invece avete i numeri per farla e perseverate in questo disegno che non porterà niente di buono all'Italia.

Ribadisco il voto contrario di Italia dei Valori-Lista Di Pietro, proprio perché pensiamo che in questo caso il più forte non sia riuscito a trasformare la propria forza in diritto e l'obbedienza in dovere. Confermo quindi il voto contrario, il voto negativo, la decisa e netta contrarietà di Italia dei Valori-Lista Di Pietro a questa riforma che oggi il Parlamento si accinge ad approvare. (Applausi dal Gruppo Verdi-Un e dei senatori Manzione e Crema).