Legislatura 18ª - Commissione parlamentare per l'infanzia e l'adolescenza - Resoconto sommario n. 16 del 17/04/2019
Azioni disponibili
La PRESIDENTE, ringrazia gli auditi per la loro disponibilità a partecipare ai lavori della Commissione e dà quindi la parola al dottor De Vecchis.
Il dottor DE VECCHIS, presidente Huawei Technologies Co. Ltd per l'Italia, dopo aver svolto alcune considerazioni sulla questione relativa all'accesso non autorizzato a dati che ha coinvolto la propria azienda, ricorda alla Commissione come la Huawei sia una società impegnata nello sviluppo, produzione e commercializzazione di prodotti, di sistemi e di soluzioni di rete e telecomunicazioni. Per quanto concerne più direttamente la tematica oggetto dell'indagine conoscitiva osserva come essa coinvolga soprattutto le aziende che operano sulla rete e in particolare quelle che creano APP. Proprio con questi soggetti la Huawei ha avviato una stretta collaborazione, finalizzata alla precoce individuazione e rimozione di comportamenti " strani" commessi in rete.
La dottoressa COLASANTE, policy analyst di Google LLC Italia e Grecia, ringrazia la Commissione sottolineando l'importanza che il contrasto al fenomeno del cyberbullismo riveste per Google. L'impegno della propria azienda per prevenire e reprimere comportamenti "scorretti" in rete è molteplice. Tali azioni si sostanziano in primo luogo nella rimozione da Youtube di contenuti pericolosi, quali quelli che incitano all'odio. Nell'ultimo trimestre del 2018 sono stati rimossi oltre 39 mila contenuti pericolosi riconducibili a condotte di bullismo e cyberbullismo; oltre il 70 per cento dei video è stato rimosso prima della prima visualizzazione.
Un secondo ordine di interventi è rappresentato dalla predisposizione di strumenti per le famiglie finalizzati a costruire un ambiente digitale più protetto per i figli. In questo contesto si inseriscono Family link, Youtube kids, nonché i filtri safe search.
Infine Google è molto impegnata in iniziative di lungo periodo sui temi della sicurezza online. Fra queste iniziative ricorda i progetti "Una vita da social", " Vivi internet al sicuro" e "Digitali e responsabili".
La dottoressa BONONCINI public policy director di Facebook, Inc per il Sud Europa, sottolinea come Facebook e Instagram siano particolarmente attivi nel contrasto dei fenomeni oggetto dell'indagine. La politica di contrasto si sostanzia in primo luogo nella rimozione - conseguente a denunce da parte di utenti, del Garante della privacy, delle forze dell'ordine, di trusted flaggers - dei contenuti inappropriati. Un importante ruolo di filtro è svolto, poi, dagli strumenti di intelligenza artificiale, soprattutto con riguardo ad immagini a sfondo sessuale.
In secondo luogo, similmente a Google, Facebook porta avanti iniziative formative rivolte a ragazzi, ma anche a docenti e genitori.
Infine la propria azienda ha elaborato una serie di sistemi di warning volti a favorire un uso più consapevole dei social networks.