Legislatura 18ª - Commissione parlamentare per l'infanzia e l'adolescenza - Resoconto sommario n. 15 del 11/04/2019

La PRESIDENTE, dopo aver ringraziato il professore Claudio Cecchella per la sua disponibilità ad intervenire ai lavori della Commissione, sottolinea come in questa sede il Presidente dell'Osservatorio nazionale sul diritto di famiglia sia chiamato a fornire il suo autorevole contributo sulle tematiche del bullismo e del cyberbullismo.

 

Il presidente CECCHELLA, presidente dell'Osservatorio nazionale sul diritto di famiglia, dà preliminarmente conto alla Commissione della propria esperienza professionale nel campo del diritto di famiglia. Con riguardo al tema oggetto dell'indagine osserva come un primo aspetto di rilievo sia rappresentato dalla questione della formazione specialistica del personale, in particolare di avvocati e magistrati, che si trovano ad affrontare casi di cyberbullismo.

            Si sofferma poi sul profilo della repressione dei fenomeni di bullismo e di cyberbullismo. In proposito, dopo aver lamentato l'obsolescenza della normativa processuale in materia di diritto di famiglia, osserva come non siano auspicabili misure di carattere penale, essendo, invece, più opportune misure di natura riparativa.

            Esprime quindi un giudizio positivo sulla legge n. 71 del 2017, nella parte in cui introduce misure volte alla prevenzione dei fenomeni attraverso attività di formazione ed educazione. In proposito sottolinea l'importanza di riconoscere un ruolo formativo anche alle famiglie e di valutare l'applicazione dell'istituto della mediazione familiare - quale strumento di dialogo intergenerazionale - anche in tale ambito.

            Un aspetto, a suo parere, lacunoso, della legge del 2017 è costituito dalla scarsa responsabilizzazione degli Internet provider. Al riguardo sottolinea come sul punto la giurisprudenza della Suprema Corte sia giunta a riconoscere una responsabilità penale a titolo di concorso anche di tali soggetti a fronte di condotte perpetrate in rete. Conclude ribadendo l'importanza di un coinvolgimento delle famiglie nella politica di prevenzione del fenomeno e segnalando l'esigenza di stanziare adeguate risorse volte a sostenere le iniziative formative.