Legislatura 18ª - Commissione parlamentare per l'infanzia e l'adolescenza - Resoconto sommario n. 9 del 21/03/2019
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Il PRESIDENTE dà quindi la parola all'avvocato Laura Lecchi, presidente dell'associazione Cromosoma 2.0.
L'avvocato LECCHI dà conto preliminarmente alla Commissione delle attività svolte dalla propria associazione, la quale è costituita da avvocati e giuristi esperti in diritto dell'informatica e in diritto della privacy.
Con riguardo al tema del cyberbullismo l'esperienza sul campo dell'associazione ha rivelato una diffusa ignoranza nell'utilizzo degli strumenti tecnologici e dei suoi rischi soprattutto da parte della comunità educante.
La scelta legislativa di demandare la promozione di progetti per il contrasto del fenomeno del cyberbullismo alle singole istituzioni scolastiche attraverso il coinvolgimento di associazioni presenti sul territorio, ha reso alquanto disomogenea la qualità delle iniziative formative. Tali iniziative appaiono carenti soprattutto sul piano della preparazione giuridica. E' evidente anche la scarsa consapevolezza della diffusività e sostanziale incancellabilità dei dati immessi in rete.
Si sofferma poi sul fenomeno del sexting che costituisce una pericolosa manifestazione del cyberbullismo e dietro il quale si celano forme di auto prostituzione e prostituzione minorile.
Nel ribadire l'importanza di assicurare una formazione nell'uso delle tecnologie uniforme su tutto il territorio nazionale, sottolinea come i devices che sono importanti risorse, possono trasformarsi in armi letali, soprattutto quando ad essi si attribuisce un ruolo da "baby sitter" nell'educazione e nell'intrattenimento dei minori.
Il dottor PETRUCCI, presidente del Comitato regionale per le comunicazioni del Lazio, ricorda alla Commissione le competenze dei Comitati regionali per le comunicazioni, istituiti con la legge n. 249 del 1997 e presenti in ogni Regione. Tali attività si sostanziano in primo luogo nella risoluzione stragiudiziale di controversie fra privati e società operanti nel campo delle telecomunicazioni. Inoltre i Comitati regionali sono particolarmente attivi sul piano della prevenzione di fenomeni patologici legati ai mezzi di comunicazione quali il cyberbullismo. In questo contesto di indubbio rilievo sono tutte quelle iniziative volte a favorire un utilizzo consapevole della rete e dei suoi rischi e ad assicurare una più sicura navigazione. Conclude ricordando gli studi che il Comitato regionale del Lazio ha portato avanti sul tema oggetto dell'indagine con il Censis, l'Università La Sapienza e l'Università Lumsa di Roma, nonché l'apertura di sportelli fisici e virtuali a sostegno delle vittime.