Legislatura 18ª - Commissione parlamentare per l'infanzia e l'adolescenza - Resoconto sommario n. 22 del 18/07/2019

La PRESIDENTE, ringrazia il professor Federico Bianchi di Castelbianco, psicologo e direttore dell'Istituto di ortofonologia di Roma e la dottoressa Magda Di Renzo, psicologa e psicoterapeuta dell'età evolutiva per la disponibilità a partecipare ai lavori della Commissione. In questa sede gli auditi sono chiamati a fornire il loro autorevole contributo sul tema della violenza, la quale vede i minori non solo come vittime, ma anche, a volte, come autori.

Precisa inoltre che nella seduta odierna doveva essere ascoltata anche la dottoressa Alessandra Pagliuca, psicologa e psicoterapeuta. Quest'ultima tuttavia, per motivi familiari, ha comunicato la propria impossibilità ad intervenire ai lavori nella giornata odierna. Tale audizione avrà quindi luogo in un'altra data da definirsi. 

 

La dottoressa Magda DI RENZO si sofferma dapprima sulle problematiche derivanti dall'utilizzo precoce di smartphones e altri devices da parte di bambini. I genitori utilizzano troppo spesso questi strumenti come mezzo per consolare i propri figli, ignorando le gravi conseguenze che tale uso determina sullo sviluppo dei minori. Si registrano infatti, numerosi casi di bambini con disturbi comportamentali di tipo relazionale e con problemi anche fisici connessi alle funzioni motorie e visive. L'incremento di comportamenti violenti tra bambini e adolescenti è inoltre strettamente legato al clima competitivo nel quale vivono i minori, già in età prescolare. L'eccessivo numero di attività che i bambini sono chiamati a svolgere ne pregiudica il regolare e sereno sviluppo, ingenerando stati di angoscia e inadeguatezza. Condizioni queste che si ripercuotono sulla capacità relazionale e rischiano di degenerare in comportamenti violenti già in tenera età. 

Ancora, negli adolescenti le difficoltà relazionali si ripercuotono anche sul piano sessuale. La sessualità è vissuta da molti ragazzi come esperienza virtuale, circostanza confermata dall'elevato numero di accesso a siti pornografici.

Per prevenire e limitare lo sviluppo di comportamenti violenti è necessario restituire ai bambini i loro adeguati tempi di sviluppo, facendo in modo che la maturità per la scolarizzazione sia valutata anche sul piano dell'effettivo sviluppo affettivo.

 

Il professor Federico BIANCHI DI CASTELBIANCO sottolinea come l'adozione di linee guida per la gestione dei fenomeni di bullismo tra i minori, attualmente in discussione in molte realtà scolastiche, per quanto positiva, in realtà non affronti alle origini il problema della violenza e dell'aggressività minorile. Tale aggressività si riscontra anche in bambini in età prescolare e la situazione è in progressivo peggioramento, con un significativo aumento di minori che mostrano comportamenti violenti verso i coetanei già nei primi anni di vita.

Ricorda alla Commissione quindi i progetti portati avanti in alcuni asili della capitale, i quali si proponevano attraverso le coccole di alleviare tale aggressività.

Condivide le critiche formulate dalla collega Di Renzo con riguardo all'uso precoce e con funzione consolatoria dei supporti elettronici. Troppo spesso questo uso sfocia in una pericolosa dipendenza, con crisi psicotiche da astinenza.

Altrettanto preoccupante è il fatto che già alla scuola primaria si riscontrino alte percentuali di bambini con problemi cognitivi e comportamentali. Ritiene pericolosa questa eccessiva medicalizzazione, la quale risulta fuorviante. Per i genitori è più semplice attribuire questi disturbi ad una patologia del figlio invece che ammettere le proprie colpe educative.

Esperienze di socializzazione sono state portate avanti anche nelle scuole secondarie di primo grado attraverso progetti di ballo di gruppo, finalizzati a far vivere ai ragazzi momenti di allegra condivisione.

Per quanto riguarda i comportamenti sessuali, oltre a rilevare la preoccupante diffusione dell'utilizzo di sostanze stupefacenti, a volte anche artigianali, sottolinea una pericolosa scissione fra la sfera sessuale e quella affettiva riscontrabile in tanti adolescenti. A questa scissione si ricollega la diffusione di malattie veneree e di gravidanze indesiderate.

Conclude sottolineando come i ragazzi lamentino l'assenza di un rapporto di conoscenza personale anche con i docenti.

 

La dottoressa Magda DI RENZO prende nuovamente la parola per formulare alcune considerazioni sull'accesso alla rete e ai social dei minori.

 

E' aperta quindi la discussione.