Legislatura 18ª - Commissione parlamentare per l'infanzia e l'adolescenza - Resoconto sommario n. 23 del 23/07/2019

Il senatore PILLON (L-SP-PSd'Az) ribadisce la propria libertà di critica, sottolineando come la legge non imponga ai componenti della Commissione bicamerale per l'infanzia di assentire obbligatoriamente sul contenuto della Relazione annuale dell'Autorità garante. Esplicita quindi alla dottoressa Albano la richiesta di chiarimenti sulle ragioni per le quali gli argomenti già illustrati nel proprio intervento non siano stati trattati nella Relazione annuale.

 

La dottoressa ALBANO interviene in sede di replica, sottolineando alla Commissione che, alcuni argomenti la cui assenza è stata lamentata dal senatore Pillon, sono oggetto di interesse e di lavoro da parte dell'Autorità garante. Tali temi non sono stati riportati nella Relazione, in quanto - come ricordato - in essa per espressa previsione legislativa, l'Autorità è chiamata a dare unicamente conto delle attività svolte nell'anno solare precedente. Riferisce quindi in ordine alle iniziative portate avanti dall'Autorità con riguardo al tema della condizione dei minorenni nelle altre culture.

Per quanto riguarda la questione delle adozioni internazionali per quanto le consta, già dallo scorso anno la Commissione adozioni internazionali, grazie all'operato della vicepresidente Laura Laera, ha ripreso a riunirsi regolarmente. Più in generale, il tema delle adozioni internazionali è trattato nelle Relazione nell'ambito delle più ampie attività dell'Autorità garante in seno all'Enoc. È comunque opportuno rilevare che la questione delle adozioni internazionali rientra solo in parte nell'ambito di competenza dell'Autorità garante, essendo ben altri i soggetti istituzionali preposti alla gestione di questa problematica. E' ad essi che sarebbe quindi più corretto formulare domande e indirizzare rilievi critici.

La mancata trattazione di alcune tematiche, poi, è dovuta al fatto che il mondo dell'infanzia costituisce una materia teoricamente "sterminata", che vede, peraltro in modo trasversale, coinvolte molte istituzioni sia nazionali che locali. A ciò si aggiunga che all'Autorità garante la legge istitutiva riconosce principalmente compiti di promozione di politiche per la tutela dei minori.

Relativamente alla tematica dell'affido condiviso fa presente alla Commissione che l'Autorità garante ha reso nel corso del 2019 un articolato e motivato parere sulle iniziative legislative attualmente all'esame del Senato e che tale parere è disponibile sul sito istituzionale dell'Autorità.

Osserva poi come la Carta dei diritti dei figli di genitori separati abbia incontrato ampi consensi anche a livello internazionale, tanto che ne è stata richiesta la traduzione in inglese e in spagnolo.

Dopo aver svolto alcune considerazioni sulla questione relativa ai figli di genitori detenuti, sottolinea come l'Autorità non si sia espressa, come invece lamentato dal senatore Pillon, in senso contrario ai disegni di legge che prevedono l'istallazione di impianti di videosorveglianza negli asili.

Fornisce poi elementi di risposta ai quesiti posti con riguardo al fenomeno della violenza ai danni dei minori, riferendo i risultati del primo anno di sperimentazione del sistema Siuss e della banca dati nazionale Sinba.

 Relativamente ai quesiti posti con riguardo alle attività peritali nei processi che vedono coinvolti minori ritiene che la questione meriti di essere inquadrata in una più ampia riflessione sulle prospettive di riforma della giustizia civile minorile.

Sulla mediazione, nel ricordare il parere reso sui disegni di legge all'esame del Parlamento, ribadisce l'importanza che tale istituto non sia obbligatorio.

Sulla questione dei minori stranieri non accompagnati evidenzia come l'ampia trattazione nella Relazione annuale sia legata al fatto che l'Autorità garante ha proprio una competenza specifica, ulteriore e aggiuntiva rispetto alle competenze riconosciutole dalla legge istitutiva, in tale ambito.