Legislatura 18ª - Commissione parlamentare per l'infanzia e l'adolescenza - Resoconto sommario n. 23 del 23/07/2019
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Seguito dell'indagine conoscitiva sulle forme di violenza fra i minori e ai danni di bambini e adolescenti: audizione del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca
Prosegue la procedura informativa, sospesa nella seduta del 18 luglio.
La PRESIDENTE, dopo aver ricordato i temi oggetto dell'indagine conoscitiva in titolo, dà la parola nuovamente al Ministro.
Il ministro BUSSETTI esprime preliminarmente apprezzamento per il lavoro svolto dal Forum nazionale delle associazioni dei genitori (FONAGS) che ha avanzato una proposta di revisione del Patto di corresponsabilità educativa - di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 259 del 1998 e al decreto del Presidente della Repubblica n. 235 del 2007 - che ha come asse fondante il principio di collaborazione e dialogo di tutte le componenti la comunità scolastica nell’ottica di una rinnovata alleanza tra scuola, famiglia e studenti, in un clima di condivisione che mette al centro l’interesse degli studenti. Un passo importante verso il rilancio di questo strumento, per estenderlo anche alle scuole del primo ciclo, e per una revisione degli istituti della rappresentanza studentesca e della partecipazione scolastica.
Purtroppo, proprio laddove viene meno questa alleanza educativa e il rispetto reciproco tra tutte le componenti della comunità educante trovano terreno fertile quei fenomeni di abusi e di violenze su persone vulnerabili e indifese spesso alla ribalta della cronaca.
Si tratta di materia molto delicata e assolutamente meritevole di attenzione di cui anche il Parlamento si sta occupando e nell’ambito della quale il tema dell’installazione di sistemi di videosorveglianza all’interno di asili e scuole dell’infanzia trova giustificazione nelle ragioni di prevenzione, e di emersione e di contrasto delle violenze. L’attenzione del Governo alla problematica ha già trovato espressione in un disegno di legge che, dopo essere stato approvato alla Camera, è ora all’esame del Senato. Questo ha la finalità di prevenire e contrastare condotte di maltrattamento o di abuso, anche di natura psicologica, a danno dei minori nei servizi educativi per l'infanzia e nelle scuole dell’infanzia, nonché di disciplinare la raccolta di dati utilizzabili a fini probatori in sede di accertamento del reato di maltrattamento, percosse e lesioni in danno di minori accolti presso strutture socio-educative.
La proposta di legge non si limita a regolamentare l’installazione di sistemi di videosorveglianza, ma investe sulla formazione obbligatoria, iniziale e permanente, del personale dei servizi educati e delle scuole dell’infanzia e, in particolare, sulla valutazione psico-attitudinale, che diventa requisito necessario per l'accesso alla professione.
Si implementa quindi l'azione preventiva grazie anche a équipe psico-pedagogiche territoriali, per sostenere i lavoratori nell'acquisizione degli strumenti utili a gestire situazioni educative difficili e per rilevare precocemente i casi di stress da lavoro-correlato. Anche tale proposta di legge mira a potenziare il Patto di corresponsabilità, favorendo colloqui individuali e incontri collettivi tra famiglie ed educatori, quale strumento per migliorare il benessere dei minori nonché per rafforzare il coinvolgimento e la fiducia dei familiari nelle relazioni con il personale educativo.
Questa attenzione alla formazione e al sostegno del personale educativo e degli insegnanti non è una realtà nuova per il proprio Ministero che già mette in campo numerose azioni nell’ambito del Piano nazionale di formazione dei docenti volte a scongiurare episodi di maltrattamenti sui minori e a prevenirne le cause. In proposito ricorda i percorsi formativi sulle tematiche del bullismo, della violenza sui minori, sul fenomeno del bournout e sul benessere; i diversi laboratori formativi - per i docenti neoassunti - sul contrasto alla dispersione scolastica e sull’inclusione sociale, sulle dinamiche relazionali e sulla gestione della classe; le scuole polo per la formazione che, nell’ambito dei finanziamenti previsti dal Piano di formazione docenti 2016/2019, hanno realizzato, nell’anno scolastico 2017/2018, molteplici percorsi formativi, tra questi alcuni dedicati al tema della coesione sociale e della prevenzione del disagio giovanile globale. Conclude ricordando alla Commissione che il Ministero sta lavorando alla realizzazione di un sistema che consenta di monitorare e di verificare le ricadute delle iniziative formative poste in essere nel Piano Nazionale di Formazione Docenti sugli apprendimenti degli studenti.
La PRESIDENTE, non essendovi richieste di intervento, ringrazia il Ministro e dichiara conclusa l'audizione.
Il seguito dell'indagine conoscitiva è quindi rinviato.