Legislatura 18ª - Commissione parlamentare per l'infanzia e l'adolescenza - Resoconto sommario n. 23 del 23/07/2019
Azioni disponibili
La PRESIDENTE ringrazia il Ministro per la Sua disponibilità ad intervenire ai lavori della Commissione, fornendo il proprio autorevole contributo su ambedue le indagini conoscitive deliberate dalla Commissione. Per ragioni legate anche alla pubblicità dei lavori invita il Ministro a riferire dapprima sulle tematiche del bullismo e del cyberbullismo e conclusosi il dibattito e le eventuali repliche, a riferire, poi, sulle questioni connesse alla violenza tra e ai danni di minori.
Il ministro BUSSETTI, dopo aver ringraziato la Presidente e tutti i Commissari per l’invito a partecipare ai lavori della Commissione parlamentare per l'infanzia, dà conto in primo luogo delle iniziative avviate per prevenire e contrastare episodi che hanno assunto una incidenza negativa sui comportamenti dei giovani, minori e non, anche nell’ambito della comunità scolastica.
La comunità scolastica è, e deve essere, il luogo della solidarietà, dell’inclusione e della condivisione. È necessario che sia dunque, insieme alla famiglia, in prima linea per contrastare e prevenire il fenomeno del bullismo e del cyberbullismo, come peraltro previsto dalla legge n. 71 del 2017.
Nell’ambito delle politiche del sapere, sono state di recente messe in campo strategie di intervento per arginare comportamenti a rischio, prestando una particolare e crescente attenzione alla sua declinazione digitale. Informazione, dialogo, uso consapevole della tecnologia sono gli strumenti che il Ministero impiega secondo un approccio aperto, partecipativo e ad ampio spettro: dalla sensibilizzazione delle famiglie in tema di prevenzione, fino al recupero di quei ragazzi che si rendono autori, spesso inconsapevoli, di comportamenti scorretti, anche nelle relazioni online.
Il mondo della scuola non può non relazionarsi con il web. La scuola deve essere capace di cogliere e insegnare a cogliere le opportunità del digitale e, al tempo stesso, vigilare perché, anche sul web, vengano rispettati quei principi formativi fondamentali che da sempre contraddistinguono la comunità scolastica: il rispetto dell’altro, l’osservanza delle regole, la consapevolezza che la libertà personale si realizza nel rispetto degli altrui diritti e nell’adempimento dei propri doveri.
Riferisce quindi in ordine agli esiti della indagine EU Kids Online 2017, realizzata dal Centro di ricerca sui media e la comunicazione dell’Università Cattolica del Sacro Cuore in collaborazione con il Ministero. L’indagine è stata realizzata su un campione rappresentativo di circa 1000 ragazze e ragazzi dai 9 ai 17 anni. Dagli esiti dell’indagine emerge l’aumento della percentuale di giovani che vivono esperienze negative navigando sulla rete internet. In proposito, nell'illustrare nel dettaglio gli esiti dell'indagine, rileva come il 58 per cento degli intervistati abbia riconosciuto di non aver fatto nulla per difendere la vittima.
Dà poi conto del progetto Safer Internet Centre (SIC) – Generazioni Connesse, con cui sono stati sviluppati servizi dal contenuto innovativo e di più elevata qualità per garantire ai giovani di muoversi in sicurezza "nell’ambiente" online.
Si sofferma quindi sui risultati di una ulteriore indagine compiuta dal Ministero nella quale si rileva un’incidenza relativamente stabile nel tempo della vittimizzazione, ovverosia, dei comportamenti di bullismo e cyber-bullismo subìti. L'indagine fornisce ulteriori importanti elementi con riguardo al fenomeno dell’adescamento online.
Di fonte a tali fenomeni che sono in continua evoluzione, proprio perché legati all’uso delle nuove tecnologie, il Ministero intende promuovere campagne di informazione e sensibilizzazione rivolte non solo ai ragazzi, ma all’intera comunità scolastica al fine di implementare azioni efficaci sia in termini di prevenzione dei rischi online, che di intervento nei casi in cui questi fenomeni si manifestino nel contesto scolastico. In proposito ricorda l'evento annuale del Safer Internet Day. Questo evento nel 2019 è stato promosso dal Ministero in collaborazione con il Dipartimento per le politiche della famiglia con il tema "Contro il cyber-bullismo una nuova alleanza tra scuola e famiglia". In concomitanza è stata celebrata, anche quest’anno, la Giornata Nazionale contro il bullismo e il cyber-bullismo a scuola, "Un Nodo Blu - le scuole unite contro il bullismo". Ricorda inoltre la presentazione del documento "Linee guida per l’uso positivo delle tecnologie digitali e la prevenzione dei rischi nelle scuole", che si rivolge alle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado e agli enti pubblici e privati che realizzano iniziative in tema di sicurezza online.
Segnala poi la recente presentazione del Cybercity Chronicles, la prima applicazione istituzionale italiana di "intrattenimento educativo" ambientata nel cyber-spazio, sviluppata e promossa dal Dipartimento delle informazioni per la sicurezza della Presidenza del Consiglio dei Ministri, in collaborazione con il Ministero. L’iniziativa nasce nell’ambito della campagna "Be Aware Be Digital" promossa dalla Sicurezza Nazionale e volta a sensibilizzare gli studenti italiani, oltre che docenti e famiglie, all’uso positivo, corretto e consapevole di internet, dei social media e delle nuove tecnologie. L’obiettivo di Cybercity Chronicles è quello di creare una relazione tra didattica e nuove tecnologie: far appassionare il giocatore al videogioco, coinvolgendolo nell’avventura e trasmettendogli nozioni e informazioni utili alla sua crescita culturale e digitale. All’interno del gioco si trova anche un Cyberbook: un glossario per familiarizzare con i principali termini utilizzati nel mondo della cybersecurity.
Dà conto, ancora, di una iniziativa teatrale legata ai temi del bullismo e del cyber-bullismo, promossa dal Ministero, dalla Polizia di Stato e dalla compagnia "Teatro in Movimento" e che ha visto il coinvolgimento di oltre 4000 studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado.
Riferisce quindi sulle misure che il Ministero ha messo in campo in materia di prevenzione e contrasto del fenomeno del cyber-bullismo a partire dall’ entrata in vigore della legge 29 maggio 2017, n. 71.
In proposito ricorda che è stato costituito il Tavolo Tecnico Interistituzionale, il cui coordinamento è affidato al Ministero. Il tavolo si è insediato il 6 febbraio 2018 per redigere un Piano d’Azione Integrato per il contrasto e la prevenzione del cyber-bullismo, finalizzato anche al monitoraggio dell’evoluzione dei fenomeni attraverso la collaborazione con la Polizia Postale e delle comunicazioni e tutte le altre Forze dell’Ordine. È stato già pubblicato un avviso, come previsto dalla legge, per estendere la partecipazione ai lavori del Tavolo anche ad associazioni e operatori con comprovata esperienza nella promozione dei diritti dei minori e degli adolescenti, nonché ad operatori che forniscono servizi di social networking e ad altri operatori della rete internet. I componenti del Tavolo si sono riuniti lo scorso 11 luglio, presso il Dipartimento per le Politiche della Famiglia, per predisporre un intenso programma di lavoro per ovviare ad una mancanza ereditata dal precedente Governo.
Il Ministero, in attuazione alla legge n. 71 del 2017, ha altresì intrapreso una riorganizzazione della struttura amministrativa centrale e periferica che opera per la prevenzione del cyber-bullismo, nella convinzione che la migliore modalità di intervento passi attraverso l’istituzione di un efficace sistema di governance che coinvolge anche istituzioni, società civile, adulti e gli stessi minori.
Il dettato normativo attribuisce a una pluralità di soggetti compiti e responsabilità ben precisi, ribadendo però il ruolo centrale della scuola che è chiamata a realizzare azioni in un’ottica di governance diretta dal Ministero che includano: la formazione del personale, la partecipazione di un proprio referente per ogni autonomia scolastica, la promozione di un ruolo attivo degli studenti, nonché di ex studenti che abbiano già operato all’interno dell’istituto scolastico in attività di peer education, la previsione di misure di sostegno e di rieducazione dei minori coinvolti.
Al fine di guidare questo processo e indirizzarne gli attori, il Ministero ha redatto e adottato, nell’ottobre 2017, le prime Linee di orientamento per la prevenzione e il contrasto in ambito scolastico del cyber-bullismo.
Inoltre, come previsto sempre dalla legge n. 71 del 2017 e dalle Linee di orientamento testé citate, il Ministero ha messo in campo una misura significativa: il Piano nazionale di formazione dei docenti referenti per il contrasto del bullismo e del cyber-bullismo.
Tutti gli istituti scolastici e gli Uffici scolastici regionali hanno dovuto individuare almeno un docente referente per il bullismo e il cyber-bullismo. In collaborazione con l’Università di Firenze è stata quindi predisposta e presentata la piattaforma Elisa (E-learning degli Insegnanti sulle Strategie Anti bullismo) che ha dotato le scuole di strumenti di intervento efficaci sui temi del cyber-bullismo e del bullismo. Nell’ambito della piattaforma è stata predisposta, peraltro, un’area dedicata alle scuole per il monitoraggio online del bullismo e cyber-bullismo e una sezione dedicata ai docenti per la formazione attraverso moduli e-learning.
Al momento i docenti referenti iscritti alla piattaforma sono 4.620, pari al 27 per cento del totale su tutto il territorio nazionale mentre sono 4.026, pari al 47,3 per cento, le istituzioni scolastiche statali registrate. Di recente sono state coinvolte anche le scuole paritarie.
Il Ministero sta inoltre predisponendo una nuova attività specificatamente dedicata al bullismo discriminatorio, ovvero quello che nasce dalla prevaricazione a danni di gruppi minoritari sulla base di elementi di diversità. Ricorda che è stato costituito presso il Ministero un gruppo di lavoro specifico per il bullismo e la prevenzione, che concluderà nei prossimi mesi il proprio lavoro. Il tavolo di lavoro si è proposto e si sta adoperando per sistematizzare l’analisi descrittiva del fenomeno del bullismo e del cyber-bullismo; determinare gli indicatori comportamentali delle vittime e dei bulli nonché la tipologie di cyberbullismo; stendere protocolli specifici per interventi nei casi acuti; definire un sistema sociale di protezione a livello territoriale con azioni concrete ed efficaci; ed elaborare delle Linee Guida per la prevenzione, il contrasto del bullismo e del cyberbullismo e il supporto alle scuole e agli insegnanti.
Conclude sottolineando come un’efficace prevenzione in grado di contrastare il sorgere dei sempre più numerosi atti di bullismo e di cyber-bullismo possa essere identificata in modo eminente nella scelta politica, condivisa dall’intero Parlamento, di procedere per via legislativa all’introduzione dell’educazione civica. La cultura del rispetto e della legalità sono fondamentali nella formazione dei cittadini italiani. Educazione civica, quindi, è termine polivoco che significa oggi educazione anche all’uso consapevole dei mezzi di informazione e degli strumenti informatici. Infatti i nuovi device possono essere utilizzati consapevolmente per l’accesso a informazioni e contenuti di grande valore formativo per giovani e adulti, quindi fornire strumenti utilissimi anche per combattere le cause dei sempre più inquietanti fenomeni di bullismo che purtroppo sono diffusi tra i ragazzi.