Legislatura 18ª - Commissione parlamentare per l'infanzia e l'adolescenza - Resoconto sommario n. 31 del 11/12/2019
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Dopo un breve dibattito, nel quale intervengono il presidente PILLON e l'onorevole SIANI (PD), prende la parola la dottoressa MICHELI, la quale sottolinea come il direttivo del Cismai non sia mai stato destinatario di pressioni da parte del dottor Foti o di altri soggetti coinvolti nella inchiesta giudiziaria sugli affidamenti nei comuni della Val d'Enza.
Per quanto concerne questa specifica vicenda il Cismai ha ritenuto di sospendere cautelativamente alcuni associati coinvolti, rinviando comunque ogni valutazione o presa di posizione al completamento dell'attività della magistratura. Relativamente ai rapporti con il dottor Foti fa presente che da oltre tre anni questi non è più socio del Cismai.
In merito alla mancata adesione alla Carta di Noto, evidenzia come i principi dettati nella Dichiarazione di consenso non siano in contrasto con essa. Si tratta di due documenti che si rivolgono a distinti destinatari: operatori forensi nel caso della Carta di Noto, operatori psico-socio sanitari nel caso della Dichiarazione di consenso. Una netta divergenza fra i due documenti si rinviene unicamente nella "tempistica" dell'intervento sul minore abusato. Secondo la Carta di Noto ogni intervento deve essere rinviato alla conclusione delle vicende processuali. Diversamente per la Dichiarazione di consenso è importante intervenire anche prima che il processo si sia concluso, al fine di garantire una immediata protezione del minore. L'adesione ai principi e alle linee guida della Dichiarazione di consenso non significa in alcun modo adesione ad un approccio di tipo colpevolista. Tutta l'attività svolta dal Cismai e dai suoi soci è finalizzata non solo alla tutela dei minori abusati, ma anche al recupero e al sostegno dei genitori e delle famiglie di origine.