Legislatura 18ª - Commissione parlamentare per l'infanzia e l'adolescenza - Resoconto sommario n. 51 del 13/01/2021

Il PRESIDENTE, dopo aver ringraziato gli auditi, per la disponibilità a partecipare, da remoto, ai lavori della Commissione e a fornire il loro autorevole contributo sulle questioni oggetto della indagine, precisa che, secondo quanto stabilito dalla Giunta per il Regolamento del Senato, in considerazione della situazione di emergenza epidemiologica in corso, per l'audizione odierna è consentita la partecipazione con collegamento in videoconferenza ai lavori anche dei componenti della Commissione.

 

Dà quindi la parola gli auditi.

 

Il dottor FIORE, dirigente medico del Dipartimento delle dipendenze dell'Azienda sanitaria del Friuli occidentale e responsabile presso S.S. Dipendenze Area Dolomiti Friulane, osserva preliminarmente come quando si affronta il tema delle dipendenze da sostanza dei minori sia più corretto, vista la giovane età, parlare di abuso di sostanze.  La questione è di indubbia gravità e la crisi epidemiologica ha inciso su di essa. E' preoccupante il numero di minori dediti all'uso-abuso di sostanze. Non sono pochi gli adolescenti che dal consumo di sostanze lecite quali il tabacco passano ad assumere sostanze illecite, senza percepirne pienamente i rischi. Dopo aver segnalato le difficoltà di interventi a livello scolastico e ribadito l'impatto negativo soprattutto sulle dipendenze comportamentali della situazione emergenziale sottolinea come la legislazione vigente necessiti di alcuni interventi correttivi. Conclude soffermandosi sulle difficoltà trattamentali dei minori più vicini alla maggiore età, i quali presentano problemi di dipendenza spesso più simili a quelli degli adulti.

 

Il professor JANIRI, docente di psichiatria presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, ricorda alla Commissione che presso l'ospedale Gemelli di Roma è attivo un importante ambulatorio per la cura delle dipendenze patologiche, soprattutto comportamentali. I comportamenti di abuso sia di sostanze (dall'alcool alle cosiddette "droghe da sballo") sia comportamentali, quali le dipendenze da internet o il gioco d'azzardo, iniziano precocemente. Si sofferma quindi sui significativi danni che l'abuso di sostanze può comportare sulla corteccia prefrontale dei più giovani. Altrettanto gravi alterazioni neurologiche possono essere determinate dalle dipendenze comportamentali. Nel periodo di lockdown si è registrato un aumento percentuale delle dipendenze giovanili legate all'uso della rete. Si sofferma, poi, sulle problematiche connesse ai disturbi del comportamento alimentare, che spesso si associa anche a forme estreme di attività fisica e a dipendenze da sostanze dopanti e ormoni. Conclude sottolineando come particolarmente efficaci nella cura delle dipendenze siano, secondo la propria esperienza, i trattamenti di gruppo e psicosociali, i quali però a causa della pandemia sono stati di fatto disattivati.

 

Prende quindi la parola il dottor Pierandrea SALVO, medico psichiatra consigliere della S.I.P.A. (Società italiana di psicopatologia dell'alimentazione), il quale si sofferma sul tema dei disturbi dell'alimentazione osservando come spesso tali disturbi si associno a forme di dipendenza da sostanze. Pur essendo frequente, soprattutto nei più giovani, la compresenza di disturbi alimentari e di dipendenze, i protocolli trattamentali sono insufficienti ed inadeguati. Si opta infatti troppo spesso per trattamenti sequenziali, per i quali si interviene sul problema della dipendenza tralasciando o comunque rinviando la cura del disturbo alimentare. E' importante, quindi, a suo parere, portare avanti interventi sincroni ed integrati in grado di affrontare ambedue le problematiche. Conclude soffermandosi sui trattamenti per la cura dei disturbi alimentari e in particolare su quelli farmacologici.