Legislatura 19ª - Commissione parlamentare per l'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi - Resoconto sommario n. 78 del 11/02/2026

COMMISSIONE PARLAMENTARE PER L'INDIRIZZO GENERALE E LA VIGILANZA DEI SERVIZI RADIOTELEVISIVI

MERCOLEDÌ 11 FEBBRAIO 2026

78ª Seduta

Presidenza della Presidente

Barbara FLORIDIA

La seduta inizia alle ore 8,20.

(La Commissione approva il processo verbale della seduta precedente)

PARERE SU NOMINE

Parere vincolante per la nomina del Presidente del Consiglio di amministrazione della Rai

La PRESIDENTE ricorda che il 3 ottobre 2024 il Consigliere anziano della Rai, dottor Antonio Marano, ha comunicato con una lettera la nomina, avvenuta in data 1° ottobre, della dottoressa Simona Agnes a Presidente del Consiglio di amministrazione.

La Commissione è pertanto chiamata, ai sensi dell'articolo 63, comma 14, del decreto legislativo 8 novembre 2021, n. 208, ad esprimere il parere, a maggioranza qualificata dei due terzi dei suoi componenti (ossia 28 su 42), che costituisce condizione di efficacia per la nomina a Presidente della Rai del consigliere eletto.

Nelle precedenti sedute del 2024 (11 ottobre, 16 ottobre, 20 novembre, 27 novembre, 11 dicembre) del 2025 (22 gennaio, 2 aprile, 8 maggio, 24 luglio, 17 settembre, 9 ottobre e 3 dicembre) a causa della mancanza del prescritto numero legale non si è proceduto alla votazione.

La PRESIDENTE constata l'assenza del prescritto numero legale e, apprezzate le circostanze, aggiorna i lavori riguardanti tale argomento all'ordine del giorno.

SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE

Il deputato CAROTENUTO (M5S), nel dichiararsi costernato dal protrarsi dello stallo in cui versa la Commissione, si rammarica del fatto che nessun esito ha avuto l'iniziativa di un incontro dei Gruppi di opposizione con i Presidenti delle Camere, avvenuto nelle scorse settimane.

Deposita quindi una nuova richiesta di convocazione straordinaria per l'audizione dell'Amministratore delegato della Rai, ai sensi dell'articolo 11, comma 4, del Regolamento della Commissione, avanzata dalle forze di minoranza.

Il deputato GRAZIANO (PD-IDP) rimarca che l'obiettivo di questa rinnovata richiesta straordinaria è il doveroso approfondimento con l'Amministratore delegato delle diverse e complesse questioni che stanno rendendo drammatica la gestione del servizio pubblico: la recente perdita dei diritti dell'ATP Finals di tennis. Si unisce infatti ad un quadro finanziario ed editoriale dell'Azienda preoccupante, non essendo chiare le prospettive di investimento e di programmazione.

Di fronte a tale scenario così critico, a causa di un ricatto politico esercitato dalle forze di maggioranza, alla Commissione è precluso ormai da diverso tempo l'esercizio delle proprie funzioni di controllo e di vigilanza, così esautorando lo stesso Parlamento.

Nel ritenere che il comportamento della Presidente è stato sempre ineccepibile dal punto di vista istituzionale, reputa ormai non più procrastinabile un'iniziativa, tramite la legittima richiesta di convocazione straordinaria, che consenta all'organo bicamerale di riprendere la propria attività.

La PRESIDENTE ricorda che ogni iniziativa - sia di carattere istituzionale sia di moral suasion informale -, volta a superare la paralisi che sta bloccando i lavori della Commissione, non ha sortito alcun effetto.

Del resto, la stessa Giunta per i Regolamento non si è ancora pronunciata in merito all'interpretazione dell'articolo 11, comma 4, del Regolamento della Commissione.

La senatrice MUSOLINO (IV-C-RE) denuncia il vulnus democratico che deriva dalla paralisi dell'attività della Commissione che non ha quindi modo di poter esaminare alcuni temi di rilievo, quali ad esempio le scelte economiche, a suo avviso, illogiche attinenti il contratto di affitto dell'ex fiera di Milano, l'abbandono di alcuni studi Rai, nonché il trasferimento della sede storica della Rai di Firenze.

Per tali ragioni, sostiene la richiesta di convocazione straordinaria, poiché tale Commissione rappresenta un presidio di democrazia, anche a tutela del buon impiego delle risorse pubbliche.

Il deputato AMATO (M5S) fa presente che quasi quotidianamente gli esponenti delle opposizioni denunciano, presso l'Aula della Camera, la grave situazione derivante dallo stallo in cui versa la Commissione.

Reputa quindi necessario rinnovare la richiesta di convocazione straordinaria per un'audizione dell'Amministratore delegato che, intervenuto presso la Commissione cultura della Camera, si è reso disponibile, attendendo un invito formale.

Coglie l'occasione per sottolineare che l'interlocuzione doverosa con l'Amministratore delegato consentirebbe di approfondire alcune situazioni assai problematiche, come la mancata valorizzazione del patrimonio archivistico, soprattutto teatrale, della sede di Napoli, presso la quale sono state girate numerose serie televisive, grazie all'apporto di tecnici interni e maestranze di alto livello.

A suo giudizio, tali preziose professionalità rischiano di essere definitivamente perse dal servizio pubblico.

Ad avviso della senatrice BEVILACQUA (M5S) si sta assistendo a un impoverimento del servizio pubblico nell'offerta dei palinsesti e ad una emorragia degli ascolti senza precedenti. Più in generale, è evidente l'abbassamento di qualità che sta connotando la Rai negli ultimi tempi, con polemiche che, da ultimo, investendo la presenza di un comico nel prossimo festival di Sanremo, hanno addirittura sollecitato un intervento della stessa Presidente del Consiglio. Si evidenziano altresì i costanti attacchi nei confronti di Sigfrido Ranucci e del giornalismo di inchiesta.

Alla luce di tali considerazioni, occorre un segnale che consenta alla Commissione di riattivare la propria azione, attraverso un necessario confronto con l'Amministratore delegato.

Il senatore DE CRISTOFARO (Misto-AVS), nell'associarsi alla richiesta di convocazione straordinaria, rileva come si stia consumando una vicenda paradossale con la latitanza della maggioranza che esercita una sorta di auto-ostruzionismo del tutto inedito.

Le forze di opposizione, con senso di responsabilità, si appellano agli strumenti forniti dal Regolamento della Commissione nell'avanzare la richiesta di convocazione straordinaria, tanto più necessaria per approfondire e valutare le problematiche che sono state in precedenza esposte, anche in vista di rilevanti appuntamenti elettorali e referendari.

Il senatore VERDUCCI (PD-IDP), nel condividere le osservazioni fin qui emerse, denuncia il grave comportamento delle forze di maggioranza che hanno di fatto realizzato, con arroganza e protervia, un disegno di neutralizzazione del Parlamento, con svuotamento delle prerogative di questa Commissione che rappresenta un organo di garanzia a tutela dell'informazione e del pluralismo.

Tuttavia, tale precedente inaccettabile sta mettendo in luce il ruolo cruciale di tale organo parlamentare, come hanno evidenziato gli stessi giornalisti dell'azienda, che hanno reclamato la riattivazione delle funzioni della Commissione, a tutela della loro autonomia e della difesa del pluralismo.

La PRESIDENTE, nel ribadire di aver svolto ogni iniziativa di ordine istituzionale e informale per denunciare e superare la paralisi in cui versa la Commissione, prende atto della richiesta di convocazione straordinaria, ai sensi dell'articolo 11, comma 4, del Regolamento interno, riservandosi di procedere ai conseguenti adempimenti.

COMUNICAZIONI DELLA PRESIDENTE

La PRESIDENTE ricorda che il 18 luglio 2025, in relazione alla delibera sulla comunicazione politica nella campagna per i referendum dell'8 e 9 giugno 2025 (approvata dalla Commissione il 2 aprile 2025), il Comitato promotore referendum cittadinanza ha notificato alla Commissione un ricorso per conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato.

La Commissione si è costituita in giudizio nella seduta del 24 luglio 2025 con l'affidamento del relativo incarico all'Avvocatura dello Stato.

Con sentenza numero 206 del 19 novembre 2025 la Corte Costituzionale ha dichiarato inammissibile il conflitto di attribuzione tra poteri della Stato promosso dal Comitato promotore nei confronti della Commissione.

La seduta termina alle ore 8,45.