Legislatura 19ª - Commissione parlamentare per l'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi - Resoconto sommario n. 82 del 10/06/2026
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Allegato
QUESITI PER I QUALI È PERVENUTA RISPOSTA SCRITTA ALLA PRESIDENZA DELLA COMMISSIONE (NN. 181/1509, 189/1539)
GRAZIANO, CARÈ - All'Amministratore delegato della Rai
Per sapere
Premesso che:
Il portale Rai Play è attualmente inaccessibile dall'estero a causa di restrizioni geografiche, nonostante l'abbonamento Canale 5 sia valido in tutta l'UE grazie al principio di reciprocità;
Tale situazione penalizza gli italiani all'estero e i cittadini UE residenti in Italia, che non possono accedere ai contenuti Rai Play;
La questione è stata già sollevata in Commissione di Vigilanza Rai e segnalata all'AGCOM, evidenziando possibili contrasti con disposizioni normative;
La Rai, concessionaria del servizio pubblico radiotelevisivo, è finanziata principalmente dal canone televisivo;
L'accesso tramite VPN può distorcere le metriche di ascolto e incidere negativamente sui distributori internazionali licenziatari;
si chiede di sapere quali azioni tempestive azioni intenda intraprendere la Rai al fine di rimuovere le restrizioni geografiche su Rai Play e garantire l'accesso ai contenuti in tutta l'UE e qual è al momento lo stato delle trattative tra Rai e le società di gestione dei diritti per estendere l'accesso a Rai Play all'estero nel pieno rispetto del contratto di servizio.
(181/1509)
RISPOSTA. Con riferimento all'interrogazione in oggetto, sulla base delle informazioni ricevute dalle competenti Strutture aziendali, si forniscono i seguenti elementi.
In primo luogo, è opportuno precisare che qualsiasi soggetto (cittadino di un Paese UE o non UE) presente nel territorio italiano, San Marino e Città del Vaticano in via permanente (residente) o transitoria (temporanea per ogni scopo, dal lavoro alla vacanza) può usufruire dei contenuti disponibili su RaiPlay; per accedere ad alcune parti del catalogo è necessaria la registrazione; inoltre, la piattaforma RaiPlay (pagine web, app mobile e tv) è un servizio digitale accessibile da ogni parte del mondo come anche la registrazione e login sono consentiti ovunque ed è possibile fruire dei contenuti e delle dirette solo se questi non soggetti a restrizioni di diritti di utilizzazione nell'ambito del territorio italiano.
In particolare, le produzioni interne - quali programmi di approfondimento, notiziari e larga parte dell'offerta di day time - sono generalmente disponibili senza limitazioni geografiche. Eventi di particolare rilievo, come ad esempio il Festival della Canzone Italiana di Sanremo, rappresentano casi emblematici di diffusione internazionale tramite la piattaforma RaiPlay.
Diversamente, per opere audiovisive quali serie televisive e film, nonché per produzioni realizzate sulla base di format internazionali, Rai opera frequentemente in regime di coproduzione o preacquisto insieme ad altri soggetti. In tali ipotesi, i diritti di sfruttamento - oggetto di specifica negoziazione contrattuale - possono essere limitati al solo territorio nazionale.
Analoga considerazione vale per i diritti sportivi, che costituiscono notoriamente un ambito caratterizzato da forte competizione tra operatori, talvolta anche all'interno del medesimo territorio, con conseguenti restrizioni territoriali nella distribuzione dei contenuti.
Rai è costantemente impegnata ad ampliare e qualificare la propria offerta, perseguendo al contempo la massima accessibilità del servizio su molteplici dispositivi e modalità di fruizione.
Con riferimento alla portabilità transfrontaliera dei servizi di contenuti online disciplinata dal Regolamento (UE) 2017/1128, percettibile negli operatori OTT, si precisa che l'obbligo previsto dalla normativa riguarda esclusivamente i servizi a pagamento. La piattaforma RaiPlay, in quanto servizio gratuito, non è pertanto soggetta a tale obbligo. RaiPlay potrebbe giovarsi dei benefici derivanti dalla finzione giuridica di localizzazione, introdotta dal Regolamento, in forza della quale il servizio si considera prestato nello stato di residenza dell'utente, ma ciò non senza un impegno economico importante per l'accertamento della sussistenza delle condizioni vincolanti (residenza, momentaneità della presenza in un altro paese UE) per la sua applicazione.
Al riguardo, si evidenzia che sono state avviate non con esito positivo verifiche informali con AGID per valutare la possibilità di adottare i servizi SPID e sono in corso interlocuzioni con gli Uffici competenti del Ministero dell'interno per l'adozione del servizio CieID.
Considerato che le risorse di Rai provengono anche dal gettito del canone, l'Azienda è chiamata a operare scelte improntate alla massima efficienza e al miglior bilanciamento tra costi e benefici per la collettività. In tale quadro, l'implementazione della piena portabilità transfrontaliera - pur costituendo un obiettivo di interesse - risulta, allo stato, subordinata ad altre priorità volte a migliorare la fruizione e l'innovazione del servizio per la generalità degli utenti.
Si evidenzia, inoltre, che nel caso specifico rappresentato dal mittente, la disciplina della portabilità transfrontaliera non risolverebbe comunque la problematica segnalata, essendo essa applicabile ai soli residenti in Italia che si trovino temporaneamente in un altro Stato membro dell'Unione europea, e non ai soggetti ivi stabilmente residenti o prevalentemente presenti.
Rai, a differenza di altri operatori internazionali, non dispone di consociate estere né adotta modelli di business strutturati su mercati extranazionali. Ciò incide sulla possibilità di offrire all'estero servizi comparabili a quelli disponibili sul territorio nazionale.
Resta fermo, nondimeno, l'impegno di Rai verso le comunità italiane residenti all'estero, attraverso l'offerta dedicata Rai Italia e, per gli utenti presenti in Europa, la possibilità di ricevere il segnale satellitare free to air che, grazie alla direttiva c.d. Sat-Cab (a meno di specifiche restrizioni concordate tra le parti), consente di ricevere la maggior parte dei canali Rai nei territori coperti dal footprint del satellite Eutelsat Hot Bird 13° Est (13°E).
Con riferimento all'accesso tramite VPN, ad oggi, in base alle rilevazioni effettuate internamente, sembra che le potenziali VPN tracciabili incidano relativamente poco (anche se, camuffando l'IP, sono difficili da distinguere dalle utenze non camuffate); in ogni caso, non è assolutamente accertato che il camuffamento avvenga per sostituire un IP estero e ingannare i sistemi aziendali di geoblocking.
DE CRISTOFARO - Al Presidente e all'Amministratore delegato della RAI
Premesso che,
i dati elaborati dall'Osservatorio di Pavia relativi alla distribuzione dei tempi di parola e dei tempi di notizia nei telegiornali regionali della RAI costituiscono uno strumento fondamentale per verificare il rispetto dei principi di pluralismo, equilibrio e imparzialità dell'informazione radiotelevisiva pubblica;
dai dati relativi al TGR Puglia per il periodo 1° gennaio - 31 marzo 2026 emerge una significativa sottorappresentazione delle forze politiche riconducibili all'area di Alleanza Verdi e Sinistra;
in particolare, nella tabella relativa agli "altri soggetti" risulta attribuito a "Europa Verde - Sinistra Italiana" un tempo percentuale pari allo 0,78 per cento e un tempo di parola (TGD) pari allo 0 per cento, mentre "Sinistra Italiana" registra appena l'1,36 per cento del tempo e l'1,65 per cento del tempo di parola, nonostante Alleanza Verdi e Sinistra rappresenti una forza politica stabilmente presente in Parlamento, con propri gruppi parlamentari e una significativa presenza nel dibattito politico nazionale;
allo stesso tempo, altre forze politiche risultano beneficiare di spazi notevolmente superiori;
Considerato che,
pur non trattandosi di periodo elettorale e non essendo dunque direttamente applicabile la disciplina della par condicio, resta fermo il principio costituzionale e legislativo del pluralismo dell'informazione nel servizio pubblico radiotelevisivo;
la giurisprudenza costituzionale e le deliberazioni dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni hanno più volte ribadito che il pluralismo non si esaurisce nel mero accesso formale agli spazi informativi, ma richiede un equilibrio sostanziale nella rappresentazione delle diverse sensibilità politiche e culturali;
la quasi totale marginalizzazione di AVS nei dati relativi al TGR Puglia appare difficilmente compatibile con tali principi, soprattutto in presenza di una forza politica nazionale stabilmente rappresentata nelle istituzioni parlamentari;
Rilevato inoltre che,
nei dati relativi ai soggetti del governo locale si registra una forte prevalenza di esponenti riconducibili alle forze politiche maggiormente rappresentate nelle istituzioni regionali e locali, mentre risultano sostanzialmente assenti o residuali le voci riconducibili ad AVS e alle sue componenti politiche;
tale impostazione rischia di produrre una rappresentazione distorta del pluralismo politico e sociale presente nel territorio regionale;
Si chiede di sapere,
quali criteri editoriali siano adottati dal TGR Puglia nella distribuzione dei tempi di parola e dei tempi di notizia tra le diverse forze politiche;
se la RAI ritenga coerente con i principi del pluralismo del servizio pubblico una presenza così marginale di Alleanza Verdi e Sinistra nei dati relativi al periodo indicato;
se siano previsti strumenti di monitoraggio e riequilibrio interni al fine di evitare situazioni di sottorappresentazione sistematica di forze politiche presenti in Parlamento;
quali iniziative l'azienda intenda assumere affinché venga garantita una rappresentazione più equilibrata e pluralista del dibattito politico anche nell'ambito dell'informazione regionale del servizio pubblico.
(189/1539)
RISPOSTA. Con riferimento all'interrogazione in oggetto, sulla base delle informazioni ricevute dalle competenti Strutture aziendali, si forniscono i seguenti elementi.
In via preliminare, si rappresenta che la Rai assicura costantemente, nell'ambito della propria offerta informativa, il rispetto dei principi di pluralismo e di parità di trattamento tra le diverse forze politiche, non soltanto durante i periodi elettorali, nei quali trova puntuale applicazione la disciplina normativa di settore, ma anche nei periodi non elettorali, in coerenza con la missione di servizio pubblico e con i criteri di equilibrio, completezza e imparzialità dell'informazione.
Con specifico riferimento al caso richiamato nel quesito, si evidenzia che in Puglia, sebbene il partito Alleanza Verdi e Sinistra nelle ultime elezioni regionali non abbia ottenuto rappresentanza in Consiglio regionale, la Tgr proprio in applicazione dei richiamati principi di pluralismo, si è impegnata - in particolare nel mese di marzo - ad assicurare spazio a tutte le componenti politiche del territorio.
La Tgr conferma, infine, il proprio impegno a rappresentare al meglio i territori e le realtà locali.