Commissione parlamentare per l'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi
XVIII Legislatura
(dal 23 marzo 2018)

Osservatorio di Pavia

Nota metodologica

L'Osservatorio di Pavia effettua il monitoraggio del pluralismo politico nella programmazione nazionale delle tre reti generaliste con le seguenti modalità.

Viene monitorata l'intera programmazione delle tre reti generaliste, 24 ore al giorno, dalla quale viene estratta ogni interazione in cui l'attenzione viene fatta vertere dall'emittente su un soggetto pertinente, in qualsiasi genere di programma.

Le variabili rilevate:

  • Giorno
  • Ora
  • Programma
  • Nome e cognome soggetto pertinente
  • Ruolo politico
  • Appartenenza politica
  • T (Tempo Totale, indica la attenzione complessiva dedicata al soggetto pertinente, sia che parli direttamente, sia che altri parlino delle sue posizioni)
  • TGD (Tempo gestito direttamente, indica il solo tempo della sua presenza diretta in voce)
  • Argomento dell'intervento

I soggetti pertinenti

Si intende per soggetto pertinente qualsiasi soggetto a cui è possibile attribuire con certezza un'appartenenza politica "pubblica", ossia:

  • Esponenti politici eletti nel Parlamento nazionale
  • Esponenti del Governo nazionale
  • Esponenti Istituzionali Nazionali (Presidente della Repubblica, Presidenti di Camera e Senato, Commissario Europeo di nazionalità italiana)
  • Esponenti politici eletti in assemblee regionali o locali (con l'esclusione di consiglieri e membri delle giunte circoscrizionali)
  • Esponenti dei Governi locali (Presidente di Regione, Provincia, Sindaco, Assessore e consigliere regionale, provinciale e comunale)
  • Esponenti politici privi di cariche elettive, ma membri di Organi direttivi nazionali o regionali dei Partiti politici di rilevanza nazionale.
  • Qualunque soggetto venga presentato, dal giornalista o nel sottopancia, in un programma di informazione o di approfondimento, come esponente di un Partito politico di rilevanza nazionale, anche non presente in Parlamento. La rilevanza nazionale di un Partito o di un Movimento deriva dalla presenza attiva e continuativa in elezioni di rilevanza nazionale, anche se non coronata dall'elezione di propri rappresentanti, o dalla presenza e da una visibilità attiva e continuativa derivante da battaglie sociali, culturali o politiche.
  • Secondo il Manuale di procedure operative dell'AgCom per il monitoraggio, sono da ritenere soggetti politici anche "gli esponenti qualificati, ossia esponenti che, sebbene non eletti e non collocabili ai livelli organizzativi e funzionali delle formazioni politiche, rivestono posizioni di rilievo in termini di influenza all'interno di una formazione politica".
  • Sempre secondo il Manuale di procedure operative dell'AgCom, i soggetti che hanno una funzione Istituzionale o di Governo devono essere rilevati sulla base della loro funzione nell'ambito della cornice comunicativa in cui sono inseriti: istituzionale o politica.1

Note e criteri di lettura

Necessaria premessa per ogni possibile valutazione è la statuizione regolamentare, fissata dall'Agcom con la delibera n. 22/06/CSP, Disposizioni applicative delle norme e dei principi vigenti in materia di comunicazione politica e parità di accesso ai mezzi di informazione nei periodi non elettorali.

L'articolo 2, occupandosi specificamente della regolamentazione delle Trasmissioni di informazione e approfondimento, stabilisce nei commi 1 e 2 che:

  • Tutte le trasmissioni di informazione, compresi i telegiornali, le rubriche e le trasmissioni di approfondimento devono rispettare i principi di completezza e correttezza dell'informazione, obiettività, equità, lealtà, imparzialità, pluralità dei punti di vista e parità di trattamento.
  • Nei programmi di informazione e di approfondimento l'equilibrio delle presenze deve essere assicurato durante il ciclo della trasmissione, dando, ove possibile, preventiva notizia degli interventi programmati.

La ratio della norma risiede nella consapevolezza che particolari contingenze nazionali o internazionali richiedano, anche nei programmi destinati prevalentemente al commento e al confronto, e non alla trattazione della pura cronaca politica, la presenza privilegiata di esponenti di particolari forze politiche o di particolari Istituzioni; e che tali momenti di sovra-rappresentazione relativa di forze politiche e di Istituzioni vadano bilanciati non all'interno dello stesso breve periodo interessato dalla contingenza, ma sul più ampio periodo costituito dall'intera programmazione stagionale: solo sulla base di quest'ultima andrà, quindi, valutata l'effettiva presenza, all'interno di una trasmissione di approfondimento, del rispetto, tra l'altro, dei principi di equità e di pluralità di punti di vista.

È particolarmente importante, dunque, valutare i dati che seguono sulla base dell'agenda politica analiticamente riportata nell'introduzione: un dato apparentemente sovra o sottodimensionato per una forza politica o per il Governo va letto contestualmente agli argomenti che hanno composto il dibattito politico nel corso del mese in oggetto, per essere correttamente valutato.

In secondo luogo, si sottolinea che la lettura della classifica dei soggetti individuali ha valore puramente indicativo, e non è corretto utilizzarla per valutare l'effettivo rispetto del pluralismo informativo; questo dev'essere valutato, invece, attraverso la lettura delle tabelle aggregate per forze politiche, e in un ambito temporale congruo rispetto ai criteri indicati nel paragrafo precedente.

Il pluralismo politico, infatti, non può essere valutato solo tenendo in considerazione l'esposizione dei leader. Ogni forza politica ha le proprie dinamiche interne, e il proprio stile comunicativo, più o meno verticistico, di cui l'informazione giornalistica non può non tenere conto; la valutazione del pluralismo fatta solo tenendo in considerazione la percentuale di tempo in voce destinata ai principali soggetti individuali, dunque, snatura l'essenza stessa del pluralismo, che consiste, appunto, nel dar conto della pluralità di voci presenti nel panorama politico nazionale, e della complessità delle posizioni.

A cura di:

1 «Per la rilevazione dei tempi relativi ad esponenti politici con cariche istituzionali si adottano i seguenti criteri:

  1. Nel caso in cui l'esponente politico con cariche istituzionali interviene in qualità di rappresentante politico, il suo tempo viene attribuito al partito;
  2. Se l'esponente politico interviene in qualità della carica istituzionale che ricopre, il tempo è attribuito al soggetto istituzionale.» (Pluralismo politico/istituzionale in Televisione, Criteri di rilevazione)